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11 Sep

11 settembre 1973: Il collasso del Cile

Publié par Last Night in Orient - LNO ©  - Catégories :  #Chili

​11 settembre 1973: Il collasso del Cile

​Di Mario Scolas per Last Night in Orient

​Nella cronologia delle tragedie contemporanee, la data dell'11 settembre risuona con un'eco funesta. Molto prima degli attentati del 2001, un altro cataclisma, geopolitico e istituzionale, ha lacerato irrimediabilmente la storia mondiale: il colpo di Stato perpetrato in Cile contro il governo democratico di Salvador Allende.

​Quel giorno, le forze armate sotto la guida del generale Augusto Pinochet, secondate dall'ingerenza degli Stati Uniti, bombardarono il palazzo presidenziale de La Moneda. Prediligendo la dignità estrema della resistenza alla resa, il presidente Salvador Allende — primo dirigente marxista a salire al potere per via elettorale — perì con le armi in pugno. Questo assalto brutale sancì l'annientamento dell'esperienza progressista dell'Unidad Popular e inaugurò una dittatura militare destinata a immergere il paese in una notte durata diciassette anni.

​Al di là della tirannia politica, il Cile si eresse allora a culla di una sperimentazione economica senza precedenti. Sotto la ferula dei cosiddetti «Chicago Boys» — quei discepoli ferventi dell'economista Milton Friedman formatisi all'Università di Chicago —, la nazione subì una terapia d'urto dottrinale. Furono aperte le cateratte della deregolamentazione, i gioielli della corona dello Stato svenduti al settore privato e la spesa pubblica sacrificata sull'altare del dogma di mercato.

​Se i turiferari di questa politica hanno talvolta esaltato gli indicatori macroeconomici del regime, quel presunto miracolo si fondò sulle rovine della dignità umana. Per soffocare qualsiasi barlume di opposizione, la giunta instaurò il terrore istituzionale: oltre tremila vite stroncate dalla morte o dalla sparizione forzata, decine di migliaia di cittadini torturati nelle segrete del regime e l'esilio di massa di un'intera generazione.

​Commuoversi e ricordare questo triste evento costituisce un dovere di memoria ineludibile e un imperativo civico irrinunciabile. Lungsi dall'essere un mero esercizio di archeologia storica, mantenere viva la memoria dell'11 settembre 1973 ci obbliga a rimanere vigili dinanzi ai focolai permanenti dell'autoritarismo. Ci ricorda, con la forza inoppugnabile dei fatti, che gli equilibri democratici e la giustizia sociale sono edifici di una fragilità immensa, e che i dogmi economici, lungi dall'essere neutri, non devono mai prevalere sulla condizione umana.

​Riferimenti bibliografici (Norma ISO 690)
  • ​ALLENDE, Salvador. La vía chilena al socialismo. Ediciones de la intervención, 2003.
  • ​AYLWIN, Patricio. El reencuentro de los chilenos: la transición democrática. Santiago de Chile: Editorial Zig-Zag, 1998.
  • ​DRAKE, Paul W. El dinero mandaba: los Chicago Boys y el régimen de Pinochet. Santiago de Chile: LOM Ediciones, 2015.
  • ​GARRETÓN, Manuel Antonio. Incomplete Democracy: Political Democratization in Chile and Latin America. Chapel Hill: University of North Carolina Press, 2003.
  • ​KLEIN, Naomi. La doctrina del shock: el auge del capitalismo del desastre. Barcelona: Paidós, 2007.
  • ​SALAZAR, Gabriel. Historia de la acumulación capitalista en Chile (apuntes de formación). Santiago de Chile: LOM Ediciones, 2003.
  • ​STERN, Steve J. Battling for Hearts and Minds: Memory Struggles in Pinochet's Chile, 1973–1988. Durham: Duke University Press, 2006.
  • ​WINN, Peter (ed.). Víctimas de la dictadura: memorias del Chile 1973-1990. Santiago de Chile: Ediciones Universidad Alberto Hurtado, 2013.
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